Venerdì 21 febbraio, a Palazzo Chiericati, si è svolto l’incontro di presentazione del protocollo di rete, un risultato che vede in prima linea gli enti formatori CESAR formazione, Niuko – Innovation & Knowledge, For Action – Ente di Formazione Accreditato ed Esac Formazione.
Un protocollo di rete, come base programmatica per rispondere a sfide cruciali del Vicentino, tra cui lo spopolamento giovanile, rafforzamento della governance territoriale e necessità di nuovi modelli di conciliazione vita-lavoro. Questi gli obiettivi della nuova intesa, che nasce nell’ambito del progetto PARI – Progetti ed Azioni di Rete Innovative per l’equità e l’equilibrio di genere nel territorio veneto, finanziato dalla Regione Veneto al fine di ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro e nella società. Ma anche di rafforzare la rete, coinvolgendo partner pubblici, privati e terzo settore, al fine di costruire sul territorio un insieme capace di sviluppare interventi innovativi e sostenibili per rispondere alle sfide del futuro, sulla parità di genere, conciliazione vita lavoro, risorse umane e nuovi modelli di welfare.
All’evento di presentazione del protocollo di rete hanno preso parte la consigliera di parità nazionale, Agnese Canevari, Francesca Torelli, consigliera di parità della Regione Veneto e la consigliera supplente Mirta Corrà, insieme ai partner di progetto e a rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale. Ha aperto l’incontro Isabella Sala, vice sindaca di Vicenza e Assessora alle risorse economiche, al lavoro e alle pari opportunità.
Come hanno spiegato Luciano Gallo, partner e amministratore unico Arvest Srl e Jacopo Massaro, consulente strategico per lo sviluppo territoriale Arvest Srl, il protocollo di “Vicenza alla Pari” intende sviluppare un modello innovativo di welfare territoriale, che mira all’inclusione sociale e al benessere della comunità, contrasta la discriminazione di genere e migliora accesso delle donne al mercato del lavoro, favorendo la conciliazione tra vita privata e professionale. Inoltre, le azioni andranno a creare opportunità per i giovani, agendo contro il fenomeno dell’abbandono del territorio, azioni che saranno articolate in progetti operativi più specifici a seconda delle necessità individuate, potenzialmente inseribili nei documenti programmatici delle IPA provinciali.